Hacker all’attacco delle nuove auto. Bisogna fare attenzione

di Daniele Pace Commenta

Le nuove auto sono sempre più connesse, e le tecniche dei ladri cambiano. Addio a spadino e collegamento dei fili, bastano pochi click.

Le auto di nuova generazione sono dei preziosi gioielli, confortevoli, sicure, connesse, ma con un grande punto debole. Sono sempre più vulnerabili agli attacchi informatici. E gli attacchi sono sempre più numerosi, tanto aumenta l’informatizzazione delle auto. Con il 5G, che promette faville, c’è da aspettarsi un forte incremento delle intrusioni e dei furti.

L’attenzione deve essere massima perché ora le auto possono essere aperte e fatte avviare con un semplice click. Dimenticate il vecchio sistema dello spadino e del collegamento dei fili. Ora i ladri non devono nemmeno impegnarsi più di tanto, con la tecnologia giusta.

I pericoli e le soluzioni

Se le auto oggi rappresentano mezzi sicuri per i conducenti, per quel che riguarda la guida, altrettanto non lo sono per la sicurezza contro i ladri, ma anche il furto dei dati personali. Da questo punto di vista le cose stanno cambiando, visto che le auto sono totalmente connesse con i nostri smartphone.

Sicurezza informatica e sicurezza dell’auto ora sono sullo stesso piano, e quando andiamo ad acquistare una nuova auto, oltre che ad interessarci del colore, delle prestazioni e della guida, è fondamentale avere la sicurezza informatica dei sistemi.

E non solo contro i ladri, visto che i computer di bordo gestiscono sempre di più anche i sistema di assistenza alla guida e alla navigazione.

Si tratta di sistemi molto complessi che ormai gestiscono tutto nell’auto, dal parcheggio al mantenimento dell’auto nella corsia di guida, e nel prossimo quinquennio avremo ben 150 milioni di auto totalmente interconnesse alla rete.

Addirittura qualche folle potrebbe utilizzare i sistemi gestiti dal computer per provocare incidenti stradali, a persone che hanno qualche sospeso con altre persone. Una sorta di “omicidio su commissione” attraverso l’auto.

Oppure, senza arrivare a casi così estremi, gli hacker potrebbero trovare i punti deboli delle auto e ricattare le case automobilistiche, come avviene già per i dati delle aziende. Sono sempre più frequenti infatti le richieste di estorsione in cambio della sicurezza informatica delle aziende. Una sorta di “pizzo” del 21° secolo.

Siamo ad una svolta per quel che riguarda la connessione informatica. E questo riguarderà tutte le tecnologie, con i nuovi elettrodomestici connessi alla rete anche in casa. La cybersicurezza sarà sempre più importante, anche per i cittadini comuni, e non solo per le aziende.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>