Anfia, Federauto e Unrae: meno vendite auto con ecotassa

di Daniele Pace Commenta

ecotassa

Anfia, Federauto e Unrae fanno il calcolo della diminuzione delle vendite per le auto con l’introduzione dell’ecotassa. Per il prossimo anno, dicono le associazioni, le vendite di nuove auto potrebbero diminuire tra l’8 e il 12%, rispetto all’andamento di quest’anno.

Il rallentamento è già in atto, e l’ecotassa potrebbe accentuare il trend e portare ad una perdita di gettito fiscale, tra IVA e IPT, per più di mezzo miliardo di euro.

L’allarme delle associazioni

L’allarme lanciato da Anfia, Federauto e Unrae è arrivato sul tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico. Le tre associazioni lo hanno presentato al Ministro Luigi Di Maio, per un confronto trasparente sulle misure proposte dal Ministro.

Le associazioni hanno parlato di “grande apprezzamento per la posizione espressa dal Ministro riguardo la volontà di non introdurre alcuna ulteriore forma di tassazione a danno degli automobilisti italiani”, però si sono schierate per una “netta opposizione all’attuale proposta contenuta nella manovra finanziaria approvata dalla Camera dei Deputati che, così come impostata, si tradurrebbe inoltre in un serio fattore di destabilizzazione per il settore, mettendone anche a rischio l’occupazione, richiedono al Ministro dello Sviluppo Economico un supplemento di riflessione per indirizzare la politica nazionale verso la mobilità a basse emissioni sostenendo anche l’infrastrutturazione con una più capillare diffusione delle colonnine di ricarica per i veicoli elettrici, magari con la formula del credito d’imposta ampiamente utilizzato dalle famiglie italiane nel settore delle ristrutturazioni edilizie”.

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