Gruppo FCA abbandona le auto diesel dal 2022? Ecco l’indiscrezione del Financial Times

di gianni puglisi Commenta

Per ora non sono arrivate le conferme ufficiali, ma sembra proprio che l’indiscrezione rivelata dal Financial Times possa corrispondere alla realtà. Il gruppo FCA, infatti, dovrebbe dire addio ai motori diesel per le auto passeggeri dal 2022 in avanti.

Una vera e propria notizia-bomba quella riportata dal Financial Times. Il gruppo FCA avrebbe preso tale decisione soprattutto per via della drastica riduzione della domanda, ma anche per colpa dei costi che aumentano sempre di più per rendere le auto a diesel a norma rispetto alle normative riguardanti le emissioni nocive.

Sembra proprio che Marchionne abbia inserito tale scelta nel nuovo programma finanziario che verrà svelato nel corso del prossimo mese di giugno. Ed è una novità, in base a quanto sostenuto da parte del giornale finanziario britannico, che comprenderà pratica tutti i vari brand del gruppo FCA. Per il momento l’azienda guidata da Sergio Marchionne non ha voluto rilasciare alcun tipo di dichiarazione.

Sarebbe una grande novità per il gruppo FCA, visto che si tratterebbe dell’unico costruttore che non ha ancora comunicato la volontà di abbandonare una volta per tutte questa tipologia di carburante. In ordine di tempo, l’ultimo è stato Volkswagen, che ha da poco deciso di eliminare il diesel dalla sua gamma. Risale allo scorso anno, invece, l’annuncio di Toyota che sanciva, con ogni probabilità, l’abbandono della produzione di un nuovo modello con propulsore diesel.

La scelta di Marchionne, però, non sarebbe totale. Infatti, il gruppo FCA manterrebbe le motorizzazioni diesel per la gamma di vetture commerciali, inclusa la serie di camion pick-up relativa al mercato americano, come ad esempio il RAM 1500. In realtà, però, FCA è stato l’unico costruttore nel 2017 ad avere una tendenza positiva per quanto concerne la vendita delle auto diesel. Parzialmente, questa crescita era legata anche alla preponderanza di questo tipo di carburante nel nostro paese, che è ancora decisamente elevata.

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