Nuovo corso per le strade con il Piano Pluriennale

di Alba D'Alberto Commenta

Il Ministero dei Trasporti spiega che nel piano pluriennale definito con l’Anas si ha come obiettivo quello di rendere le strade più sicure. Ecco in che modo si procederà con il rifacimento del manto stradale. 

Un comunicato del ministero dei Trasporti spiega che “Manutenzioni e più sicurezza per le strade Anas” saranno la chiave di un nuovo corso per i trasporti del nostro Paese. Ecco il comunicato di riferimento in cui si spiegano i dettagli del progetto. 

Il Piano pluriennale  Anas 2015-2019 prevede oltre 20,2 miliardi di euro per più di 3.600 km di strade, di cui 8,8 miliardi di euro per il completamento di itinerari, 8,2 miliardi destinati alla manutenzione straordinaria e 3,2 miliardi per le nuove opere. Il Piano prevede una sostanziosa iniezione di risorse, da oggi fino al 2019, rivolta prevalentemente al rafforzamento degli asset infrastrutturali strategici del Paese, al miglioramento degli accessi in città e al potenziamento dei collegamenti intermodali.

Il Piano di investimenti è stato presentato il 25 novembre 2015 in una conferenza stampa al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, dal presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani dal presidente della Conferenza Stato Regioni, Sergio Chiamparino e dal presidente del Consiglio Nazionale Anci, Enzo Bianco.

Ecco poi il commento del ministro Delrio a questa importante iniziativa

“Con il Contratto di Programma Anas 2015 e con il Piano Pluriennale degli investimenti Anas 2015-2019 è stata aperta una nuova stagione – dichiara il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti,Graziano Delrio – iniziata con il rafforzamento degli indirizzi da parte del Mit, tra cui, in primo piano, miglioramenti delle condizioni di sicurezza, completamenti di itinerari, integrazione della rete stradale esistente, ripristino, riqualificazione e messa in  sicurezza. Un nuovo corso che riguarda l’azione responsabile del Ministero nella vigilanza e di Anas nella gestione della rete stradale. D’intesa con il presidente Armani vogliamo fornire migliori servizi ai cittadini e realizzare quella rete interconnessa e intermodale delle infrastrutture di trasporto. Con la legge di stabilità del 2016 si garantisce inoltre ad Anas un orizzonte più certo per la programmazione e gli investimenti e, quindi, più autonomia”.

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