Rossi vuole ancora vincere senza pensare ai suoi 9 titoli

di Alba D'Alberto Commenta

 

La stagione 2014 di Rossi è stata molto positiva, perché, complice il feeling trovato con la moto, il campione pesarese è riuscito a rimettersi in corsa e ha sfiorato il titolo. Se non fosse stato che Marquez è davvero insuperabile, almeno adesso.

Rossi non ha niente da invidiare a Marquez che è campione del mondo soltanto per la seconda volta. Il Dottore, infatti, nella sua bacheca ha già nove titoli iridati. Però questo non vuol dire che voglia aggiudicarsi anche il decimo titolo. C’è da lavorare parecchio per fare come Marquez che quest’anno di gare ne ha vinte già 13.

Rossi deve “accontentarsi” di due belle vittorie, quella sul circuito che ama di più in assoluto, Misano e poi quella più gustosa ottenuta sul circuito australiano. Insomma, niente di cui lamentarsi. Il suo secondo posto è uno stimolo a fare di più, a non fermarsi, ad andare avanti. Ecco il bilancio fatto dal campione italiano ai microfoni della Gazzetta dello Sport:

Era la stagione chiave, dovevo decidere il mio futuro. Lo scorso anno non ero molto contento del mio piazzamento a fine stagione; più di una volta mi sono messo seriamente in discussione perché dovevo decidere se continuare o no. Il mio target è sempre stato quello di arrivare davanti e lottare per il podio ma lo scorso anno non sempre è stato possibile. Alla fine di questo 2014 invece sono contento perché è successo ciò che volevo. Ho fatto cambiamenti importanti e anche molto difficili a inizio stagione, hanno funzionato e ora sono felice.

Rossi voleva tornare a giocarsi la vittoria, voleva arrivare ad essere soddisfatto come pilota e come uomo. I due anni con la Ducati avevano reso il percorso di crescita molto accidentato e difficile ma dall’anno scorso è riuscito a ritrovare il ritmo, ha fatto scelte coraggiose e rischiose e il suo impegno è stato premiato.

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