Il biometano dai rifiuti di Brasile 2014

di Alba D'Alberto Commenta

Non tutti i rifiuti vengono per nuocere, soprattutto se si parla dei Mondiali di Calcio. Un’azienda statale brasiliana, infatti, ha deciso di ricavare biometano da quello che si butterà durante la competizione mondiale.

I rifiuti organici prodotti durante i Mondiali Brasile 2014 diventeranno biometano. Questo combustibile sarà usato per alimentare i camion che si occuperanno della raccolta dei rifiuti. Si crea così un circolo virtuoso promosso e realizzato per iniziativa dell’azienda Sulgàs. Quest’azienda si occupa della vendita del metano in Brasile e collabora con il Dipartimento Municipale di Polizia Urbana di Porto Alegre.

Questa proposta non offre soltanto la possibilità di ridurre l’impatto ambientale dell’evento sportivo, ma fa in modo che anche la campagna di riciclo promossa dalla Sulgàs faccia un passo in avanti significativo. La raccolta differenziata diventa sempre più importante, durante gli eventi come nella vita di tutti i giorni.

Raccontata così sembrerebbe la solita storia ecologica che rende più bello il Mondiale, in realtà anche l’Italia è parzialmente coinvolta nell’affare visto che il camion usato in Brasile per la raccolta dei rifiuti è realizzato dall’Iveco. A sottolinearlo ci ha pensato il capo dell’Osservatorio Federmetano, Daniele Natali, le cui parole sono state riportate anche da Repubblica.

“Questo innovativo progetto testimonia che in tutto il mondo vi è un grande interesse per l’uso come carburante di biometano, sia per motivi ambientali sia per motivi economici. Ad emissioni ridotte, infatti, l’uso di biometano può abbinare un sostanziale risparmio nella spesa per il carburante. Il fatto, poi, che questo progetto sia stato realizzato anche grazie all’apporto della tecnologia italiana conferma il ruolo di primo piano che il nostro Paese occupa nel settore dei veicoli a metano, ruolo riconosciuto in tutto il mondo.”

L’evento sportivo e l’iniziativa di Federmetano fanno ben sperare riguardo la svolta ecologica che si può avere anche nel nostro paese puntando sulle eccellenze motoristiche made in Italy.

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