Chi ride e chi piange nel GP di Spagna

di Alba D'Alberto Commenta

Sarà merito dei suoi piloti o sarà merito della macchina tutta nuova che ha accolto Hamilton, ma la Mercedes continua a dominare e anche nel GP di Spagna riesce ad assicurarsi i posti migliori. Rosberg è secondo mentre si dannano i McLaren.

Lewis Hamilton ha lasciato la McLaren per approdare alla Mercedes e questo passaggio sembrava quasi una condanna per il pilota anglocaraibico, invece come re Mida, Hamilton rende oro qualsiasi volante che usa.

A Barcellona c’è stata la quarta doppietta della Mercedes che ha visto vincere proprio Hamilton, seguito dal compagno di squadra Rosberg. Un podio, quella di Barcellona, che consente a Lewis di superare il compagno di squadra nella classifica piloti. Per Hamilton si tratta della quarta vittoria in questa stagione e del traguardo numero 26 in carriera.

Lewis è partito davanti a tutti senza problemi ed è riuscito a tenere la prima posizione durante tutta la gara nonostante fosse consapevole dell’estrema velocità di Rosberg, sulla carta il più veloce. Ecco allora che si comprende a pieno la delusione del secondo. Nico, alla stampa dichiara:

“Credo che con un giro in più forse sarei riuscito a tentare il sorpasso, non ero abbastanza vicino per farlo; è andata così. Ho ottenuto il secondo posto, raccogliendo punti importanti in ottica campionato e mancano ancora molte gare da disputare. La prossima gara è Montecarlo, dove ho vinto l’anno scorso; spero di ripetere la prestazione del 2013.”

Mentre la Mercedes, complessivamente, gioisce, c’è la McLaren che di contro non riesce a conquistare la zona punti e a Barcellona va in scena l’ennesimo teatro degli “errori”. Button conclude la gara all’undicesimo posto e Magnussen taglia il traguardo subito dopo: entrambi sono fuori dalla zona che conta.

Gli spettatori avrebbero voluto vedere un passo avanti della McLaren visto che la macchina è stata modificata proprio prima dell’appuntamento europeo in modo molto accurato. Il team inglese, invece, archivia malamente la gara spagnola e pensa già alla strategia da adottare a Montecarlo, uno dei circuiti più tecnici della stagione.

Button, a Barcellona è partito in ottava posizione, poi è scivolato fino al tredicesimo posto dopo appena un giro e ha concluso la gara recuperando soltanto due posizioni. Ancora più disastrosa la gara di Magnussen che per la terza volta in cinque gare danneggia l’ala anteriore dopo un contatto con la Red Bull di Vettel al momento del suo rientro in pista.

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