Marquez domina anche in Argentina

di Alba D'Alberto Commenta

Il MotoGP si evolve consacrando sulle piste mondiali degli astri nascenti come Iannone e confermando la supremazia di alcuni campioni come Marquez che in questo fine settimana si è portato a casa anche il MotoGP argentino.

Il MotoGP ormai non sembra avere più una storia da raccontare se non quella di Marquez che continua a vincere nonostante le insidie dei suoi inseguitori. Il pilota del Repsol Honda Team, infatti, si è aggiudicato anche il GP argentino dove Pedrosa e Lorenzo sono arrivati rispettivamente al secondo e al terzo posto, ma a catturare l’attenzione è stata soprattutto la performance di Iannone.

Il MotoGP argentino è partito liscio liscio senza che i piloti facessero una sola falsa partenza. Anzi, sembrava che la serie positiva di Marquez dovesse interrompersi riportando sul primo gradino del podio un Lorenzo in grande forma. Il pilota maillorchino, infatti, è scattato in prima posizione e ha guidato a lungo la competizione.

Marquez è rimasto alle spalle di Lorenzo, ha studiato tutte le sue mosse, ha giocato d’astuzia con l’usura delle gomme. Alla fine ha tentato il colpaccio riuscendo nell’impresa. A pochi giri dalla fine Marquez ha superato Lorenzo ed ha conquistato la sua terza vittoria stagionale. Tre gare in tre vittorie, senza difficoltà, da grande campione.

Ma di campioni, almeno in Argentina, ne abbiamo visti più di uno. Sicuramente i fan italiani hanno apprezzato il quarto posto del Dottore. Valentino Rossi ha trovato il giusto feeling con la sua moto e si è incollato alla ruota del suo compagno di squadra Lorenzo. Niente podio ma una performance di ottima qualità.

Gli sportivi italiani, comunque, non sono stati delusi dal MotoGP argentino che ha visto arrivare in sesta posizione un altro astro nascente del motociclismo tricolore: Iannone con la sua Pramac Racing. Iannone ha detto ai microfoni dei giornalisti che il suo sesto posto è come una vittoria. Essere arrivato dietro le Honda equivale a dire di aver lottato con i primi, quindi con i grandi campioni.

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