Dovi sul podio ma Marquez è il re

di Alba D'Alberto Commenta

Il Red Bull Grand Prix of the Americas è la gara dei colpi di scena. La Ducati torna finalmente sul podio grazie all’abilità di Andrea Dovizioso ma il matador indiscusso di questo spettacolare circuito è ancora una volta il campione del mondo Marquez.

Già alla partenza si capisce che il Red Bull Grand Prix of Americas sarà una gara particolare. Jorge Lorenzo che l’anno scorso di aveva abituato a partenze fulminanti, stavolta anticipa tutti, anche troppo. Il Ride Through non perdona e il maiorchino deve ripartire dalla posizione numero 23. Chiuderà la gara soltanto al tredicesimo posto.

Tutta la sfida, allora, è tra il campione del mondo in carica Marquez e Pedrosa. Eppure, quello che appassiona è la sfida per il terzo posto. Il gradino più basso del podio se lo contendono all’inizio le Ducati di Andrea Iannone e Cal Crutchlow. Bastano pochi istanti e il pilota inglese perde completamente di vista l’interpretazione giusta della gara. Crutchlow è superato da Rossi e dalle Honda di Bradl e Dovizioso.

Mentre Crutchlow arretra, inizia una bella gara dietro al duetto di coda, una sfida molto intensa ed emozionante, tutta tricolore: tra il Dottore e Iannone è bagarre. Rossi però, in poche tornate, è superato da Bradl e da Dovizioso e resta “solo” in sesta posizione.

Tra Marquez e Pedrosa è lotta all’ultimo pistone. Alla fine, il campione del mondo in carica, riesce a dare ben 5 secondi al compagno di squadra. Se il Repsol Team Honda conquista i primi due gradini del podio, fino all’ultimo è incerto il nome del “terzo incomodo”.

Tutto si decide a 5 giri dalla fine: Iannone perde terreno per un problema alle gomme e ne approfittano subito Bradl e Dovizioso. Ma il forlivese non si accontenta di aver saputo cogliere l’attivo sul connazionale in difficoltà e supera anche Bradl. Si avvicina Smith e inizia un’appassionante lotta a tre per il gradino più basso del podio. Alla fine sarà Dovizioso a dare la zampata finale.

Tutti i risultati della gara di Austin sul sito ufficiale del MotoGP

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