Auto elettrica, in Italia si può fare!

di marco mancini Commenta

auto elettrica italia

L’auto elettrica in Italia non è mai decollata e gli esempi di case automobilistiche nostrane che la producono sono molto pochi. Ma per il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini ci sono tutti i presupposti affinché anche in Italia il mercato dell’elettrica possa decollare. Lo ha affermato ieri a Roma, durante l’inaugurazione della fabbrica della Belumbury, un’auto italiana 100% elettrica.

Dal punto di vista tecnologico l’auto elettrica italiana c’è, è arrivata, e nel breve periodo per incentivare l’acquisto la cosa migliore è lavorare sulla leva fiscale dell’Iva. Gli incentivi normativi ci sono e sono molto efficaci e se si decide che nel centro delle città si entra solo con auto elettriche e ibride si arriva ad una svolta. Con quest’auto abbiamo la soluzione. Ora bisogna capire come farla entrare nella filiera della norma. C’è la possibilità che ci sia una svolta normativa che rappresenta un incentivo a muovere un mercato diverso, che vuol dire far fare un salto generazionale alle automobili. Cioè non un’auto in più, vista la congestione urbana, ma un’auto diversa.

Queste le parole del Ministro dell’Ambiente che però dovrebbe pronunciarle di fronte a Marchionne che per la FIAT non prospetta modelli elettrici. Va dato atto alla casa torinese di voler puntare ugualmente sulle auto ecologiche, ma soltanto attraverso la doppia alimentazione piuttosto che sul metano o GPL. Ma guai a pronunciare la parola auto elettrica. Per l’ad l’Italia non è pronta, e per questo la nostra principale casa automobilistica non ne costruirà mai una.

Chissà, magari una chiacchierata col Ministro gli farà bene visto che per Clini la crisi dell’auto, in Italia ed in Europa, può essere superata proprio da questi modelli innovativi ed ecologici:

Le prospettive di mercato di questo prodotto di nicchia sono legate a un cambio di strategie europea e nazionale sulla mobilità, soprattutto sul ciclo urbano. Queste auto si integrano con la strategia urbana di smart cities. Ma nel breve periodo la cosa migliore è lavorare sulla leva fiscale.

Gli italiani rimangono in attesa.

Photo Credits | Getty Images

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