Roma, il mito della velocità al Palazzo delle Esposizioni

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Il Palazzo delle Esposizioni ospita fino al 18 maggio 2008 la mostra dedicata all’ Arte, motori e società nell’Italia del ‘900. Il tema della velocità è al centro di questa suggestiva esposzione, coprodotta da Contemporanea Progetti e Azienda Speciale Palaexpo. Un tema declinato in tutte le sue forme, mediante un allestimento dal forte impatto scenografico, che ripercorre cronologicamente le vicende del ‘900, giungendo a esplorare affascinanti e suggestivi scenari futuri. Nella parte centrale del Palazzo trova posto una sezione dedicata alle gare, ai piloti, alle auto e alle moto dei record: una lunga pista che ripercorrerà idealmente le tappe più significative della storia della velocità in Italia. All’interno di questa sezione ci sarà un vero e proprio percorso nella storia delle automobili e moto da corsa a partire dalla Fiat 130 HP Gran Prix proveniente dal Museo Nazionale dell’automobile Carlo Biscaretti di Ruffia di Torino fino ad arrivare alla Ferrari di Schumacher dei tempi moderni, nel corso di questo viaggio saranno presentate automobili di indiscusso valore come l’Alfa Romeo Gran Premio Tipo C 12 cilindri del 1936 proveniente dal Museo Alfa Romeo di Arese, la Maserati Eldorado del 1958 della Collezione Umberto Panini, la mitica Alfetta del 1951 e molte altre.La prima sezione è dedicata alla “bellezza della velocità”, nuovo tipo di bellezza di cui si arricchì l’estetica futurista.La seconda sezione è dedicata principalmente alla velocità dei cieli, sono esposte opere d’arte legate al movimento degli aeropittori, saranno infatti esposte opere di Crali, Tato, Delle Site, D’Anna, e molti altri. Al centro della sala è inoltre esposto un esemplare originale dell’idrocorsa Fiat idrovolante C29 proveniente dal Museo Storico dell’Aeronautica militare di Vigna di Valle. Nella terza sezione si parla invece della storia del design italiano dell’automobile attraverso prototipi, progetti e auto dei più grandi designer italiani: Flaminio Bertoni, Nuccio Bertone, Dante Giocosa, Pininfarina, Vittorio Jano, sono soltanto alcuni dei nomi presi in considerazione. La quarta sezione è dedicata al periodo del boom economico italiano, gli anni Cinquanta descritti in tutta la loro dirompente tendenza al “movimento”. La quinta sezione è invece dedicata alla velocizzazione nel campo delle comunicazioni avvenuta tra gli anni ’80 e ’90 grazie al fax, al cellulare, al computer e alle fibre ottiche. Nella sesta sezione trovano spazio la tecnologia e design e ancora i grandi car designers italiani grazie alla presenza di splendidi prototipi, simboli della velocità nel 21° secolo. Automobili di prova disegnate per scopi dimostrativi che permettono la sperimentazione sul disegno dei nuovi prodotti prima che vengano messi in produzione.

Via | Mondoviaggiblog

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