Formula 1: seconda giornata di prove a Barcellona

di Redazione Commenta

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Anche nella seconda giornata di test sul circuito di Barcellona, Michael Schumacher è risultato il pilota più veloce in pista. Il tedesco ha girato in 1.21.486 precedendo di quasi quattro decimi la McLaren Mercedes di Pedro de la Rosa. Oggi il sette volte campione del mondo e’ stato affiancato da Felipe Massa, quarto con l’altra Ferrari alle spalle di Kovalainen (Renault).
Positivo il debutto di Luca Filippi a bordo della Honda. Il pilota piemontese ha vinto il confronto interno con l’altro debuttante Andreas Zuber, che aveva girato ieri, rifilandogli mezzo secondo, e si è fermato ad appena due decimi dal suo compagno di box di giornata, l’esperto Jenson Button.
Nico Rosberg e Kazuki Nakajima continuano a fare progressi con la Williams con il tedesco sesto e il giapponese nono. Settimo tempo per Coulthard (Red Bull Racing) con una seconda giornata piu’ produttiva. Lo scozzese ha lavorato anche oggi assieme a Karun Chandhok che ha portato a termine una sessione positiva con l’11mo tempo e l’elettronica 2008.
Per la Toyota anche oggi in pista Jarno Trulli e Franck Montagny. L’italiano ha valutato nuove componenti per il 2008 mentre il francese ha proseguito il lavoro sulla centralina standard per la prossima stagione. Il duo ha causato due interruzioni per uscite di pista, con Montagny che ha danneggiato il posteriore della sua vettura dopo aver urtato il muro alla curva 13.
Il team Force India ha girato con tre piloti: Adrian Sutil è stato affiancato da Vitantonio Liuzzi e Christian Klien. L’austriaco ha provato in mattinata ed è stato il piu’ veloce dei tre mentre Liuzzi ha girato nel pomeriggio concludendo con l’ultimo tempo.

Al termine della giornata di ieri Michael Schumacher, con la stampa inglese, ha rilasciato alcune considerazioni rispetto il suo debutto: “sono sorpreso delle mie prestazioni, non pensavo di trovarsi subito così a mio agio con la vettura. Ho impiegato giusto due giri per ritrovare i meccanismi di guida e dopo, tutto è stato normale. Non mi sento di fare alcune considerazioni rispetto alla nuova elettronica, non è neanche possibile fare dei confronti con le vecchie auto prive di traction control che provai perché erano differenti le motorizzazioni. Ritengo però che le maggiori difficoltà ora risiedano nelle curve lente dove devi parzializzare il gas, sul veloce invece non avverto molta differenza rispetto all’impiego dei “vecchi” sistemi di aiuto“.

Via | F1grandprix

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