Inchiesta semafori intelligenti!

La notizia secondo la quale la Procura di Verona, nell’ambito dell’indagine sui “semafori intelligenti”, ha proceduto a raccogliere dati e informazioni presso 62 comuni di alcune regioni italiane (prevalentemente Lombardia e Veneto) è una buona notizia. Il Codacons invita anzi la Procura ad allargare l’inchiesta, non solo estendendola al resto d’Italia, ma anche rispetto ad una nuova strategia messa in atto da alcuni comuni per fare casa in barba a decreti e disposizioni vigenti. Continua »
Il Codacons interviene in merito alla vicenda della Porsche che sfrecciava due giorni fa sulla Roma-Napoli, all’altezza di Pontecorvo, alla velocità media di 270 km, “beccata” dal Tutor. “Abbiamo deciso di denunciare in Procura il guidatore della Porsche, per attentato alla sicurezza dei trasporti, reato che l’art. 432 del Codice penale punisce con la reclusione da uno a cinque anni - spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Questo perché riteniamo insufficiente punire un’infrazione così grave con 10 punti detratti dalla patente, multa di 500 euro e sospensione del documento di guida. Infatti viaggiare a una media di 270 km/h viola qualsiasi divieto esistente – prosegue Rienzi – e significa mettere seriamente a repentaglio l’incolumità degli altri automobilisti e minare la sicurezza dei trasporti autostradali.” 
Multe da annullare se non ci sono agenti in loco e se non vi è un’apposita autorizzazione prefettizia all’installazione dell’apparecchiatura di rilevazione. La circolare n. 369 del 17/01/08 del Ministero dell’Interno – Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali - chiarisce i dubbi. Il componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei valori, Giovanni D’AGATA, sottolinea il duro colpo a tutti quegli Enti Locali che tentano di far cassa con le multe a raffica. La battaglia contro tutti quegli enti locali che tentano di far cassa elevando multe a raffica con strumenti di rilevazione elettronica segna un’importante vittoria da parte di tutte quelle associazioni e soggetti che si sono battuti a suon di ricorsi e battaglie legali e mediatiche contro questa iniqua e poco trasparente prassi amministrativa.
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