L’Unione nazionale consumatori chiede che l’Antitrust sciolga le compagnie petrolifere dall’impegno di non pubblicare i prezzi, in modo da abbattere il muro di silenzio che impedisce di conoscere il reale costo dei carburanti. I prezzi dei carburanti sono adesso considerati dati riservati e confidenziali e chi li diffonde può essere accusato di violazione del segreto commerciale. “Come si fa se i prezzi sono tenuti segreti – si chiede allora Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione nazionale consumatori – a prevenire o smascherare accordi di cartello tra compagnie petrolifere oppure a identificare il vero responsabile di aumenti ingiustificati di prezzo?
Il caro-petrolio spinge il prezzo dei carburanti che riprendono la corsa con una nuova ondata di rincari scattati da venerdì in alcuni dei principali marchi. Il gasolio è a un soffio dal record storico. Negli impianti Agip il prezzo di vendita consigliato per la benzina è salito a 1,396 euro, 2,2 centesimi in più al litro, mentre il diesel è volato a 1,317 euro (+1,8 centesimi) vicinissimo al record di 1,319 euro raggiunto due mesi fa. Il prezzo del gasolio aumenta anche per Erg (+0,5 cent) e per Esso (+0,3). A spingere sui listini dei prezzi consigliati dalle compagnie ai propri gestori, le quotazioni del petrolio che dopo aver superato i 100 euro al barile, si mantiene ormai da settimane stabilmente sopra i 95 dollari.
Cartelloni in autostrada per dare informazioni sui prezzi praticati dai distributori: era una delle misure che Altroconsumo indicava da tempo come possibile via per aiutare i consumatori a fronteggiare il caro-carburante. Ma i cartelloni sono ancora pochi, spesso non funzionano o non danno informazioni del tutto corrette. Questo l’esito dei sopralluoghi di Altroconsumo per le autostrade italiane. Il tema di come fronteggiare il caro benzina è all’ordine del giorno dell’agenda politica da anni, nel corso dei quali si sono sprecate le promesse di fare qualcosa di concreto, dalla defiscalizzazione all’adozione di misure adeguate per introdurre elementi di concorrenza e liberalizzazione nel mercato dei carburanti. Altroconsumo è sempre in prima linea nel chiedere ai vari governi di rispettare gli impegni e adottare decisioni concrete.