Milano: più car-sharing, meno inquinamento
La Giunta ha approvato gli indirizzi per lo sviluppo del car-sharing a Milano e la richiesta di cofinanziamento al Ministero dell’Ambiente per rendere accessibile il servizio ai cittadini. “Milano è già leader in Italia – ha detto l’assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente Edoardo Croci – per quanto riguarda l’utilizzo del car-sharing. Noi puntiamo su questa forma di mobilità alternativa che contribuisce a ridurre l’inquinamento atmosferico e al rispetto dell’ambiente. Inoltre consente un risparmio per i cittadini, che pagano l’auto solo per le ore di effettivo utilizzo”. Il progetto quinquennale di sviluppo prevede un aumento di cinque volte il numero degli iscritti al car-sharing che oggi sono in tutto 3.108, con un utilizzo medio mensile di 17.701 ore. Il costo complessivo del progetto è di 4.189.000 euro, di cui 2.093.000 oggetto di cofinanziamento e i restanti 2.095.000 a carico del gestore del servizio. Continua »
Non è frutto della fantasia nessuno, la macchina che cammina con la spazzatura è il risultato di un procedimento tecnologico che un’azienda inglese, la Ineos, ha messo punto. Questo processo, riproducibile in larga scala solo dal 2010, trasforma i rifiuti biodegradabili e asciutti in bioetanolo con una resa di 400 litri per ogni tonnellata di “spazzatura”.
La Giunta comunale ha prorogato al 31 dicembre l’esenzione dal pagamento di Ecopass per i diesel euro 4 sprovvisti di filtro antiparticolato. Si tratta di un atto necessario dal punto di vista tecnico-giuridico per consentire i tempi di produzione e immissione sul mercato dei dispositivi e mettere i cittadini in grado di installarli sui loro autoveicoli. La Giunta ha inoltre deciso di sollecitare i ministeri competenti e le case costruttrici per accelerare i processi di omologazione e la messa in commercio dei filtri antiparticolato. I diesel euro 4 senza filtro antiparticolato erano già stati esentati dal pagamento di Ecopass fino al 30 giugno e, da oggi, lo saranno fino alla fine della sperimentazione. 
Attivisti di Greenpeace hanno viaggiato sull’auto dei Flinstones (il cartoon de “Gli antenati”) dalla sede dell’ACEA – l’associazione europea dei produttori di auto – al Parlamento Europeo, per consegnare una tavola di pietra con i loghi di Volkswagen, BMW e Mercedes e il messaggio “Auto contro il clima”. I parlamentari europei si incontrano questa settimana proprio per discutere la normativa sull’efficienza delle auto. La parata dell’ ‘Età della pietra’ è stata organizzata per ricordare che l’industria dell’auto è ancora intrappolata in una “dinamica da dinosauri”: costruire auto sempre più grandi e sprecone a danno del clima. L’iniziativa è avvenuta in contemporanea al lancio del rapporto di Greenpeace “Driving Climate Change” che denuncia come la lobby dell’industria dell’automobile, guidata dall’industria tedesca, stia cercando di minare la normativa europea sull’efficienza delle auto, attraverso manipolazioni e inganni che durano da 17 anni. 

La Germania vuole difendere i suoi produttori di auto di lusso e cerca quindi di ottenere sconti sulle emissioni: è in corso una trattativa con la Francia, che avrà la Presidenza Ue dal prossimo luglio, per indebolire la direttiva europea. La petizione via web nasce sia per denunciare il tentativo in atto che per sostenere la proposta di standard più severi. Attraverso il sito “



















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