La prima auto di lusso a guida autonoma è una Jaguar

di Daniele Pace Commenta

Jaguar i-Pace

Finora la guida autonoma era stata sperimentata solo su berline di media categoria, ma un tempo, le auto di lusso, avevano tutte, se così possiamo dire, la guida autonoma. Non perché esistesse una tecnologia in grado di far guidare l’auto ad un computer, ma perché esistevano gli autisti.

Poi il mercato cambiò, e le auto di lusso dovettero evolversi per essere guidate dai proprietari. Anche la Rolls Royce, da sempre concepita per gli iper-ricchi, alla fine dovette produrre la Silver Shadow, in modo che chi non potesse o volesse avere un autista, potesse guidarla. Sì perché una volta le auto erano scomode e pesanti da guidare, senza assistenza allo sterzo, dure come macigni. Poi, quando divennero più guidabili, anche i super ricchi vollero guidarle.

Oggi la tecnologia sta realizzando il sogno di tutti, avere un autista. Solo che questo autista non è un dipendente in carne ed ossa, ma un computer.

La Jaguar a guida autonoma

Un ritorno al passato, a cui la Jaguar ha teso la mano, volendo essere la prima a realizzare una berlina di lusso a guida autonoma.

Un’evoluzione che dovranno intraprendere tutte le case automobilistiche, e la Jaguar ha già annunciato la sperimentazione sulla I-Pace, in collaborazione con Waymo, a partire da quest’anno.

L’obbiettivo è lanciare nella flotta Waymo i primi veicoli già tra due anni.
Nel 2022 si vogliono produrre 20mila Jaguar i-Pace a guida autonoma per il sevizio di taxi senza conducente della Waymo.

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