Moto GP, cambiamenti in caso di pioggia

di Daniele Pace Commenta

Attualmente la MotoGP sembra voler cambiare due cose fondamentali: la prima riguarda la sicurezza dei piloti e la seconda il maggior spettacolo da offrire ai sostenitori di questo sport. Viaggiando sempre in questa ottica, il 6 maggio a Jerez, si è tenuto una riunione importante della Grand Prix Commission dove hanno partecipato Carmelo Ezpeleta del CEO Dorna, Paul Duparc della FIM, Herve Poncharal dell’IRTA, Takanao Tsubouchi dell’MSMA, Mike Trimby anch’esso IRTA, Vito Ippolito presidente della FMI e Corrado Cecchinelli, ovvero il direttore tecnico. L’oggetto principale della riunione riguardava una modifica della procedura di partenza del MotoGP in caso di pioggia. Le varie scuderie in gara, potranno scegliere di utilizzare per la gara la stessa moto o un nuovo prototipo già presente in box. Tale procedura potrebbe creare dei problemi ai Team nel riempire i serbatoi delle nuove moto da utilizzare sulla pista. A fronte di questo, per salvaguardare la sicurezza, è stato deciso di ridurre la corsa di un giro. Per quanto riguarda la sicurezza, è stato esteso l’obbligo dell’utilizzo dei caschi anche per i meccanici in pit lane esteso la domenica mattina nel warm up. La direzione gara, potrà applicare inoltre l’avvio veloce per i Gran Premi.

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